Per assicurare la trasparenza, l’imparzialità e la coerenza a livello dei provvedimenti di applicazione degli Stati membri, questi ultimi devono stabilire a norma di Regolamento un appropriato quadro di sanzioni che permetta di irrogare sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive in caso di mancata ottemperanza, poiché da essa possono derivare danni per la salute umana e per l’ambiente. Le sanzioni per l’Italia sono state stabilite mediante decreto legislativo del Ministero della giustizia di concerto con il Ministero della salute e degli altri Ministeri competenti per il REACh.
Il Decreto sanzioni è stato emanato sotto forma di Decreto Legislativo il 14 settembre 2009, n. 133 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 222 del 24 settembre 2009.
Oltre a prevedere sanzioni di tipo amministrativo per tutta una serie di condotte violative del Regolamento, il decreto negli articoli 14 e 16 prevede anche sanzioni di tipo penale nel caso di immissione sul mercato o utilizzo di sostanze comprese negli allegati XIV e XVII (sostanze soggette ad autorizzazione o restrizione) del Regolamento.
Il decreto è entrato in vigore il 9 ottobre 2009.