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Corso e-learning gratuito per la valutazione economico finanziaria dei brevetti

ritratto di Luisa Ortu
Luisa Ortu
19 Febbraio 2012 - 16:52

I brevetti, i disegni, i marchi hanno un valore insieme economico e giuridico. Rappresentano il patrimonio innovativo ed il diritto di proprietà su quel patrimonio. L’abbinamento tra valore economico dell’innovazione tutelata e la sua proprietà fa sì che gli stessi diritti di proprietà industriale siano un bene dinamico che si evolve nel tempo grazie all’attivazione di nuove ed ulteriori opzioni e opportunità per operare sul mercato e per reperire risorse finanziarie. È importante costruire un linguaggio comune basato sui diritti di proprietà industriale per definire regole trasparenti e valide per tutti gli operatori del mercato affinché si possano sviluppare transazioni economico finanziarie sulla parte immateriale dell’innovazione che restino fortemente agganciate al valore della produzione senza alcun rischio di creare bolle speculative.

Come lo sviluppo delle moderne economie è legato all’introduzione del diritto di proprietà ed alla certezza dei contratti, allo stesso modo la tutelabilità dei diritti di brevetto, di disegno e di marchio possono svolgere una funzione di leva per lo sviluppo economico, garantendo l’affidabilità delle relazioni economiche all’interno dei mercati dell’economia della conoscenza.
Da alcuni anni presso la direzione generale per la lotta alla contraffazione – ufficio italiano brevetti e marchi opera il gruppo di esperti di valutazione economico finanziaria della proprietà industriale (allegato1.1) al quale partecipano tutti gli attori del processo di innovazione: la CONFINDUSTRIA, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Associazione del Disegno Industriale (ADI), l’Ordine dei consulenti in proprietà industriale.

 

Questa iniziativa ha prodotto, fra le altre cose, un corso di formazione in modalità e-learning per "Finalità e struttura della Griglia di valutazione economico-finanziaria dei Brevetti".

Grazie al lavoro congiunto degli esperti del gruppo sono stati realizzati dei sistemi di valutazione, la griglia brevetti e la griglia disegni, condivisi tra tutti gli attori del mercato e già adottati  da alcune banche e società di gestione del risparmio nella gestione di nuovi strumenti finanziari dedicati alle piccole e medie imprese innovative sulla base di una collaborazione pubblico-privato resa possibile dal Fondo Nazionale Innovazione del Ministero dello sviluppo economico.

 

La griglia mette a disposizione un modello di valutazione in grado di evidenziare il valore economico dei brevetti ossia, la creazione di valore dentro l’azienda e sul mercato derivante dallo sfruttamento della nuova tecnologia brevettata e di “misurare” così  i brevetti in un contesto di business in presenza di una “iniziativa di sfruttamento”, di un business plan. 

La griglia utilizzando 86 indicatori e 5 prospettive,  brevetto, tecnologia, competenze interne all’azienda, capacità di accesso al mercato e caratteristiche del mercato, conduce ad un’analisi che mette in evidenza il contributo del/i brevetto/i e la sua rilevanza al sostegno dell’iniziativa, alla potenzialità di generare flussi di cassa e di reddito. 
Il brevetto in questo modo diventa un business tool e la griglia un metodo per capire la rilevanza del brevetto nelle decisioni di investimento e finanziamento (in allegato un documento che spiega come utilizzare la griglia di valutazione).

La griglia bilancia complessità e standardizzazione per rendere lo strumento di valutazione operativo realizzando l’integrazione di analisi qualitative e quantitative, misurando la rilevanza e il merito, attraverso indicatori e variabili,  risultando compatibile con le pratiche di valutazione già in uso presso gli istituti finanziari e conformandosi alla normativa e alle regole vigenti (IAS, FASB, Basilea II...).

La griglia oltre ad essere uno strumento di valutazione è anche uno strumento di comunicazione trasparente, comprensibile e condiviso. 

Infatti l’adozione di una prospettiva di business o di gestione di progetto per il bene di proprietà industriale permette  di agevolare il trasferimento delle informazioni da un punto di vista legale e da un punto di vista economico ad una dimensione finanziaria ( financial oriented dimension ) e di rispondere ai requisiti per l’accesso al credito e capitali di rischio, per finanziamenti pubblici, e aprire un discorso in termini di pegni e garanzie. La griglia riesce anche a capire e correlare l’efficacia della protezione brevettuale all’impatto sul mercato e sull’impresa  e a comprendere e comunicare sia i meccanismi per cui i brevetti impattano sui potenziali di profitto e  guadagno, sia  come i brevetti e in generale i beni di proprietà industriale possono influenzare e “bilanciare” rischi e benefici delle attività di business e di impresa.

Il corso è aperto a tutti ed è gratuito e ha l’obiettivo di approfondire la comprensione della griglia di valutazione economico finanziaria dei brevetti come strumento di analisi e valutazione dell’innovazione ad essi collegata e di facilitarne l’utilizzazione pratica, puntando a migliorare le capacità di sfruttamento e la gestione complessiva dello strumento.

 

È articolato in 11 Unità Didattiche con singoli test di autovalutazione e 56 learning object e prevede un test finale al quale è collegato un certificato di fruizione del corso

 

In allegato un tutorial che spiega le modalità per accedere e seguire il corso.

 

Fonte: Ufficio Italiano Brevetti e Marchi 

 

 

 

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