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CIP-EIP Eco-Innovation
Cosa si intende per Eco-innovazione?

 

Sono definiti come eco innovazioni i prodotti , tecniche, servizi o processi che mirano alla prevenzione o la riduzione degli impatti ambientali o che contribuiscono a un uso ottimale delle risorse. 

Innovazioni ecocompatibili sono tenute a contribuire a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, per usare risorse come l'acqua e materia prima in maniera più efficiente più efficiente, per aumentare l'utilizzo di materiali riciclati, per produrre prodotti di qualità con un minore impatto sull'ambiente e di attuare più rispettosi dell'ambiente processi di produzione e servizi rispettosi dell'ambiente. Eco-innovative soluzioni

 

Quali sono i Paesi sono ammissibili?

 

 

Tutti i partecipanti devono essere persone giuridiche provenienti dai seguenti paesi:
• I 27 Stati membri dell'UE
• Islanda, Norvegia e Liechtenstein
• Albania
• Croazia
• L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia
• Montenegro
• Israele
• Serbia
• Turchia
• Altri paesi extracomunitari a condizione che abbiano l'accordo attualmente in vigore.

 

Eco innovazione finanzia progetti di Ricerca ed Innovazione?

 

 

L’iniziativa di Eco-innovazione non finanzia i progetti di Ricerca pura.
Esso mira a colmare il divario tra Ricerca applicata e commercializzazione, sostiene la diffusione sul mercato e incoraggia la diffusione di tecniche innovative, processi, prodotti o servizi su scala più vasta.
Pertanto, le azioni che si concentrano sul prototipo, sullo sviluppo e la dimostrazione tecnologica o la messa a punto per il test e ulteriori analisi, non rientrano tra gli obiettivi del Programma CIP Ecoinnovazione.

 

Sono progetti focalizzati esclusivamente sulle fonti di energia rinnovabili (solare, eolica, biomasse) e sull'efficienza energetica ?

 

 

I progetti che si concentrano principalmente sulla produzione di energia e l'efficienza energetica (compresi i progetti in materia di energia efficienza nell'industria e l'efficienza energetica nel settore dei trasporti) non sono supportati dal Eco-innovazione.
All’interno di Eco-innovazione si cerca un approccio integrato, che copra vari aspetti ambientali quali l'ottimizzazione delle risorse di acqua, energia e materie prime, migliorando il riciclaggio e rimozione di sostanze chimiche nocive - tenendo conto di un ciclo di vita.

 

Può una grande impresa partecipare al programma?

 

 

Sì, l'Eco-innovazione iniziativa è aperta a tutte le persone giuridiche che hanno sede in paesi ammissibili.
Le Grandi imprese sono quindi ammissibili per la Eco-innovazione iniziativa CIP, ma la priorità sarà data alle Piccole e Medie imprese.

 

Possono gli Istituti di ricerca e tecnologica partecipare all’iniziativa Eco-innovazione?

 

 

Sì, l'Eco-innovazione è aperta a tutte le persone giuridiche che hanno sede in uno dei Paesi ammissibili.

 

Quanti partner dovrebbero essere coinvolti in un progetto di Eco-innovazione?

 

 

L'Eco-innovazion non limita il numero dei partner o dei Paesi coinvolti; anche un solo partner di un Paese potrebbe presentare una proposta di progetto.
Tuttavia, la nozione di "valore aggiunto europeo" implica che i benefici del progetto siano su scala europea
Ad esempio, deve essere chiaro perché questo progetto dovrebbe ricevere finanziamenti europei invece di essere finanziato dalla locale, nazionale o risorse regionali. Inoltre, il livello di cooperazione europea sarà valutata.

 

L' Eco-innovation finanzia le attività promozionali e di marketing?

 

 

No, l’Eco-innovazione non è un programma promozionale e di marketing. CIP Eco-innovazione dovrebbe andare oltre la pura commercializzazione dei prodotti, diffusione e show-case. L'Eco-innovazione mira a sostenere, per esempio, prodotti innovativi e creativi per muoversi dalla fase di prototipo alla fase di produzione. Questo sostegno può anche includerele attività di commercializzazione, ma solo se strumentale a promuovere la diffusione sul mercato del prodotto stesso e non per attività promozionali e di marketing.

 

L'Eco-innovazione sostiene l'organizzazione di conferenze, eventi o forum sulla ecoinnovazione?

 

 

No. L'organizzazione di conferenze, eventi o forum non è sostenuto finanziariamente sotto la eco innovazione come iniziativa in quanto tale. Tuttavia, gli eventi, fiere e workshop importanti per la riuscita del progetto e per la diffusione dei risultati possono essere ammissibili.

 

Che cosa significa "ciclo di vita per un approccio orientato"?
 
L'Eco-innovazion incoraggia la presentazione di proposte che prendono in considerazione l’intero ciclo di vita dei prodotti, dalla produzione allo smaltimento. Tale approccio dovrebbe coprire l'intera fornitura catena e non concentrarsi su un singolo aspetto. 
Definizione di "sfruttamento" e "Replicabilità di mercato"

 

L’enfasi del Programma CIP per l’ Eco-innovazione è lo "sfruttamento" con lo scopo di moltiplicare l'impatto delle soluzioni e dei progetti mobilitando una larga diffusione sul mercato, raggiungendo una massa critica nel corso del progetto e nel breve e medio termine.

Un business chiaro ed un piano di sfruttamento dovrebbe essere parte integrante di ogni progetto.
Per quanto riguarda la "Replicabilità Mercato", ci sono molte innovazioni tecnologiche e di business già tecnicamente provate che possono trarre enormi benefici per l'ambiente; la sfida è ora di fornire nuove forze motrici in grado di favorire l'adozione di eco-innovazione su scala più ampia, al massimo dei benefici economici e ambientali.
Europa 2020
Perché la ricerca e l'innovazione è importante per le PMI e per l'economia europea?

  • Le PMI sono importanti per la crescita e l'occupazione, infatti il 99% di tutte le imprese europee sono PMI
  • L'85% netto di nuovi posti di lavoro nell'UE tra il 2002-2010 sono stati creati dalle PMI
  • La R & S da parte delle PMI è più bassa in Europa che negli Stati Uniti, infatti meno di un terzo delle PMI dell'UE fanno attività innovative

In che modo le PMI essere finanziate?

Le PMI saranno incoraggiate a partecipare a tutti i programmi di Horizon 2020.

Si prevede che attraverso questa strategia integrata di un minimo del 15% del bilancio totale complessivo nelle categorie obiettivo "Affrontare le sfide della società" e "Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali" del programma Horizon 2020 sarà dedicato alle PMI.

 
Oltre alla partecipazione a progetti di collaborazione, le PMI saranno incoraggiate a partecipare alle Azioni Sklodowska-Marie Curie e alle attività su "Tecnologie future ed emergenti" sempre nell'ambito di Horizon 2020.
 
Inoltre, una serie di attività sarà finanziata dal bilancio di € 619.000.000 dello specifico obiettivo "Innovazione nelle PMI", che comprende:
 
  1. un'azione specifica per le PMI ad alta intensità di ricerca basandosi sul programma comune Eurostars.
  2. misure volte a rafforzare la capacità di innovazione delle piccole e medie imprese attraverso nuovi e sperimentali tipi di sostegno alle PMI innovative. Le misure possono includere, ad esempio, progetti animati da organizzazioni intermediarie per sviluppare e dimostrare nuove catene del valore industriali tra PMI innovative ed un impegno delle autorità regionali per mettere in pratica le catene del valore. Inoltre, l'assistenza alle PMI per il collegamento con i partner di ricerca ed innovazione in tutta l'Unione (progetti spin-in).
  3. sostenere l'innovazione orientati al mercato, ad esempio, attraverso le reti di approvvigionamento.
 
In questo contesto, si prevede inoltre di rafforzare i servizi ed il ruolo fondamentale della rete Enterprise Europe Network - EEN (nell'ambito del programma COSME).
Fondimpresa
Cos'è Fondimpresa?
Fondimpresa è il Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua.
E' un'associazione costituita da Confindustria e CGIL, CISL, UIL che nasce allo scopo di promuovere la formazione continua dei quadri, degli impiegati e degli operai delle imprese di qualunque settore economico.
Per raggiungere questo obiettivo, il Fondo finanzia piani formativi aziendali, settoriali e territoriali concordati tra le parti sociali che perseguano il miglioramento della competitività delle imprese e il potenziamento dell'occupabilità dei lavoratori, con particolare attenzione agli interventi in materia di salute e sicurezza.

 

Quali aziende possono aderire?
 
Tutte le aziende tenute al versamento del contributo INPS dello 0,30% possono aderire a Fondimpresa e utilizzare i contributi del fondo per finanziare piani di formazione e aggiornamento del proprio personale dipendente.

Come si aderisce a Fondimpresa?
Per aderire a Fondimpresa basta scegliere nella "Denuncia Aziendale" del flusso UNIEMENS aggregato, all'interno dell'elemento "Fondo Interprof", l'opzione "Adesione" selezionando il codice FIMA ed inserendo il numero dei dipendenti (solo quadri, impiegati e operai) interessati all'obbligo contributivo. In questo modo, si indica la propria volontà di affidare a Fondimpresa il proprio contributo INPS dello 0,30%.
Come indicato nella circolare INPS n. 107/2009, l'effetto dell'adesione decorre dal mese di competenza della Denuncia Aziendale (ex DM10/2) nel quale è stato inserito il codice FIMA.
 
Esempio: se si effettua l'adesione entro il 31 marzo 2010 i contributi versati all'Inps vengono accantonati sul "Conto Formazione" dell'azienda a partire dalla competenza di febbraio 2010 (nella prevista misura del 70% del totale). In caso di tardiva trasmissione della denuncia telematica, verrà presa in considerazione la data di effettivo inoltro.
Dove e’ possibile verificare a quale fondo interprofessionale si e’ iscritti?
E’ possibile verificare l’iscrizione al fondo dalla propria posizione INPS on line all’interno del “cassetto previdenziale” inserendo le proprie credenziali e andando nella pagina dei fondi interprofessionali è possibile scoprire a che fondo si risulta aderenti.
L’adesione e’ unica o va rinnovata?
L'adesione è unica e non va rinnovata ogni anno.
Se si decide di passare da un altro fondo interprofessionale a Fondimpresa e’ possibile mantenere la quota di accantonato?
In seguito alla Legge 2/2009, art. 19, comma 7-bis, l'INPS ha pubblicato il 1° ottobre 2009 la Circolare n. 107 in cui indica le modalità operative per il trasferimento, in caso di adesione ad un nuovo Fondo con contestuale revoca dell'adesione al Fondo scelto in precedenza, del 70 per cento del totale delle somme versate nel triennio antecedente al Fondo cui si apparteneva.
Tale quota del 70% deve essere calcolata al netto dell'ammontare eventualmente già utilizzato per il finanziamento dei propri piani formativi. 
Il trasferimento delle risorse non può riguardare le aziende che, in ciascuno dei tre anni precedenti, rispondono alla definizione comunitaria di micro e piccole imprese di cui alla raccomandazione dell'Unione Europea n. 2003/361/CE (imprese autonome con meno di 50 dipendenti ed un fatturato o un bilancio totale annuale non superiore a 10 milioni di euro); l'importo da trasferire deve essere almeno pari a 3.000 euro; le quote oggetto di trasferimento non possono essere riferite a periodi antecedenti al 1° gennaio 2009.
Come si effettua la revoca da un fondo e l’iscrizione ad un fondo nuovo?

Le aziende interessate alla mobilità tra Fondi interprofessionali, dovranno comunicare la revoca dal precedente Fondo scegliendo nella "Denuncia Aziendale" del flusso UNIEMENS, all'interno dell'elemento "Fondo Interprof", l'opzione "Revoca" inserendo il codice REVO e selezionare, contestualmente nella stessa Denuncia, il codice del nuovo Fondo al quale intendono trasferirsi (FIMA per aderire a Fondimpresa). Successivamente l'azienda dovrà inviare apposita richiesta al Fondo di provenienza (e per conoscenza al nuovo Fondo) per il trasferimento delle risorse, allegando copia della Denuncia e dichiarando di essere in possesso dei requisiti di cui alla Legge 2/2009, art. 19, comma 7-bis.
Nei casi di mobilità tra Fondi, l'INPS attribuirà al nuovo Fondo prescelto i versamenti dell'azienda interessata a partire dal periodo di paga (mese di competenza della Denuncia Aziendale) nel quale la mobilità viene indicata.

START&MEPA: Informazioni
Quali sono le soglie comunitarie relative a contratti di appalto di lavori, servizi e forniture?

Dal primo gennaio 2010 sono entrati in vigore i nuovi valori per l'applicazione delle norme di rilevanza comunitaria relativi a contratti di appalto di lavori, servizi e forniture, aggiornati dalla Commissione europea con il Regolamento 1177/2009 del 30 novembre 2009:

   - per i servizi e per le forniture il valore di riferimento è 193.000 euro, che diventano 125.000 euro nel caso in cui ad assegnare l'appalto sia una amministrazione centrale (es. un Ministero),

   - per i lavori pubblici la soglia è 4.845.000 euro.

 

Per i settori speciali, nei quali sono raggruppate le amministrazioni e le società che si occupano di acqua, gas, energia, trasporti e servizi postali per gli appalti di servizi la soglia è 387.000 euro.

 

Al di sopra delle di queste soglie occorre applicare le norme di derivazione UE (direttive 2004/17 e 18) come recepite dal Codice dei contratti pubblici e quindi, fra le altre cose, esperire la pubblicità a livello europeo; al di sotto di tali soglie si applica soltanto la normativa nazionale e si dovranno comunque rispettare i principi generali del Trattato UE in materia di parità di trattamento, trasparenza e concorrenza.

Quali sono i prodotti vendibili sulla piattaforma MEPA?

Attraverso la piattaforma MEPA è possibile vendere una grande varietà di prodotti di diverse categorie merceologiche.

 

Per avere una idea delle categorie merceologiche sfoglia il catalogo MEPA.

 

Se hai bisogno di supporto per eseguire una verifica merceologica in relazione ai prodotti della tua azienda non esitare a contattarci, lo faremo noi per Te in modo rapido e gratuito!

Quali sono le informazioni necessarie per l'iscrizione e l'abilitazione su MEPA?

• Dati personali utente (Nome, Cognome, Codice Fiscale, Data di Nascita, Stato, Provincia, Comune, Telefono, Fax, E-mail)
Partita Iva
• Ragione Sociale
• Tipologia forma Societaria
• Stato, Regione, Provincia, Comune, CAP, Indirizzo
• Telefono
• Fax

• Visura camerale (in formato elettronico, poiché è opportuno allegare il documento) per i dati identificativi dell’impresa (sede legale, dati registro imprese, oggetto sociale)
• Firma Digitale
• Area di Interesse (zone, regioni, province)
• Dati di iscrizione all’INPS per indicare la Matricola aziendale INPS
• Dati di Iscrizione INAIL per indicare il Codice Ditta Inail; Posizioni Assicurative Territoriali P.A.T.
• CCNL applicato ed il Settore
• Dati dei Legali Rappresentanti
(Nome, Cognome, Codice Fiscale, Data di Nascita, Luogo, Carica, Data di Nomina, Durata, Poteri)
• Dati degli Amministratori (Nome, Cognome, Codice Fiscale, Data di Nascita, Luogo, Carica, Data di Nomina, Durata, Poteri)
• Assetti societari (Titolare Quota, Quota, Partita Iva/Codice Fiscale, eventuale Diritto reale a favore di e/o Diritto di voto a favore di)
• Le informazioni sull’eventuale Sportello Imprese che ti ha supportato

 

Per l’abilitazione verranno richieste inoltre le seguenti dichiarazioni:

 

• L’ottemperanza all’art. 17 L. 68/99 (Diritto al lavoro dei disabili)
La situazione personale rilevante ai fini della partecipazione dei Legali Rappresentanti e Direttori Tecnici (ove presenti) attualmente in carica; la situazione personale dei Legali Rappresentanti e Direttori Tecnici (ove presenti) cessati dalle cariche nel triennio antecedente la data di sottoscrizione della presente dichiarazione
• Altri obblighi derivanti da rapporti di lavoro

 

Infine saranno necessarie informazioni relative ad almeno un prodotto o ad un servizio offerto per la creazione del catalogo dell’azienda. Poiché tali informazioni variano a seconda del bando e del prodotto/servizio offerto, rimandiamo al capitolato tecnico di ciascun bando.

 

 

 

E' necessario iscriversi all'indirizzario fornitori per ciascun portale degli Enti Toscani presenti sulla piattaforma START?

Si, fino alla fine del 2010 le imprese che intendono partecipare alle gare telematiche su START dovranno iscriversi agli indirizzari dei portali di ciascun Ente a cui sono interessate (dovranno ad es. iscriversi sia all'indirizzario del comune di interesse che al portale della Giunta Regionale).

Firma Digitale
Quanto costa richiedere la Smart Card?

Il costo della smart card è di circa 25-30 € ma varia a seconda della Camera di Commercio dove viene ritirata.

È possibile richiedere una business key che comporta un prezzo maggiore ma che rappresenta una soluzione di più comodo utilizzo in quanto non necessita  del lettore.

Dove si ritira la Smart Card?

Presso la Camera di Commercio.

Chi può ritirare la Smart Card?

Il rappresentante legale.

Per le deleghe, autenticate o meno, è necessario chiamare la Camera di Commercio di riferimento.

7° Programma Quadro: Informazioni
Cos'è il 7° Programma Quadro?

É un programma europeo di finanziamento della ricerca e sviluppo. Ha un budget di 50 miliardi di euro da spendere tra il 2007 ed il 2013. I due terzi di questi fondi sono per progetti di ricerca collaborativa tra piccole e grandi imprese, università, laboratori pubblici, istituti no-profit, organizzazioni di ricerca, praticamente tutti i soggetti che fanno ricerca. La sola condizione è la collaborazione tra le imprese, il lavoro deve essere svolto da un consorzio.

Quali sono i vantaggi e svantaggi nel partecipare al 7° Programma Quadro?

Il 7° PQ rappresenta una fantastica opportunità per lavorare con ricercatori di tutta Europa, inclusi potenziali clienti e fornitori. Le imprese possono utilizzare la ricerca per esplorare nuovi mercati, o coinvolgere i propri clienti nella definizione di nuovi prodotti, processi o servizi. All'interno del 7° PQ esiste un'amplia varietà di opportunità per tutti i tipi di organizzazioni.
La collaborazione però può essere anche una trappola. Perchè bisogna lavorare con un gruppo, bisogna progredire nel lavoro insieme agli altri partners, invece di seguire la velocità che ci è più congeniale. Diciamo che i due aspetti si contro-bilanciano, considerando che si ha la possibilità di accedere alle competenze di tutti gli elementi del gruppo, cosa che è fondamentale per la buona riuscita di un progetto.

Un ulteriore lato negativo è la leggendaria burocrazia della Commissione Europea! 

Ci sarà una crescita nella partecipazione al 7° PQ vista la situazione economica attuale?

E' indubbio che le imprese vedono il 7° PQ come uno strumento per finanziarsi e trovare della liquidità in un momento di crisi.

Detto questo però bisogna considerare che partecipare ad un progetto del 7° PQ è un impegno a lungo termine.

I partecipanti devono avere una visione di lungo periodo, e allora in questo caso può effettivamente rappresentare una buona risorsa di fondi per finanziare i propri progetti ed investimenti quando le altre risorse di credito scarseggiano.

 

Quanto è fattibile un progetto del 7° PQ per una piccola imprese?

Dipende ovviamente da quanto piccole sono. Al di sotto di 10 dipendenti, è una via difficilmente percorribile.
Per le imprese high-tech è un'utile fonte di finanziamento.
È una buona occasione anche per le spin-out di grandi aziende, in quanto possono accedere facilmente alla rete dei contatti dell'azienda madre e all'esperienza di gradi università e istituzioni di ricerca che sono esperte nello svolgimento di progetti europei, cosa che può essere molto utile.

 

Quali consigli dare a quelle imprese che pensano di partecipare al 7°PQ?

Tre sono i consigli più importanti che si possono dare:

Uno – pensare a lungo periodo. Il 7PQ non è una cosa facile e bisogna considerare pertanto che cosa apporterà e dove l'azienda vuole essere tra 5 o 10 anni.

Due: essere pronti a “condividere!. I progetti del 7PQ sono progetti di collaborazione, e bisogna essere pronti ad entrare in un processo di scambio “dare e avere” di conoscenze e competenze.

Tre: fare i compiti! Ogni partner deve portare avanti il proprio lavoro rispettando i termini che si da il gruppo.

 

Il REACh: Informazioni
Cos'è il REACh e dove posso trovare maggiori informazioni?

REACh significa: Regolamento per la Registrazione, Valutazione, Autorizzazione e Restrizione di sostanze Chimiche.

 

Il Regolamento Reach è entrato in vigore il 1° giugno 2007 per dare forma e migliorare la precedente struttura legislativa europea sulle sostanze chimiche.

 

Il REACh ha anche creato l'Agenzia europea delle sostanze Chimiche (ECHA) che ha il coordinamento centrale e ruolo di implementare l'intero processo di registrazione.

L'Agenzia si trova a Helsinki, in Finlandia, e gestisce i processi di registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche al fine di assicurare una omogeneità a livello europeo nell'applicazione del Regolamento.

 

Di seguito i link alle risorse informative sul REACh:

  • Il Regolamento REACh e altre normative pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della UE; link a questi testi possono essere consultati direttamente nella sezione "legislation" del sito dell'ECHA.
  • La sezione "About REACh" nel sito "guidance" dell'ECHA, fornisce informazioni base sul REACh.
  • Documenti approvati ed in fase di approvazione possono essere trovati nel sito "guidance" dell'ECHA.
  • Lo strumento di navigazione aiuterà le imprese a identificare le specifiche obbligazioni previste dal REACh.

 

Quali obblighi ha un utilizzatore a valle nel caso il produttore decida di non registrare la sostanza per l’uso previsto dall’utilizzatore?

L’utilizzatore a valle può:
a) Rivolgersi a un altro fornitore (comunitario o extracomunitario) che ha assolto i propri obblighi ai sensi del REACh, richiedendo evidenza della avvenuta registrazione (entro il 30/11/2010) della sostanza nel caso essa sia prodotta in quantitativi superiori a 1000 tonn/anno.
b) Provvedere in proprio alla registrazione della sostanza per l’uso previsto in azienda. Questo iter è applicabile solamente se l’utilizzo non è stato previsto da nessun fabbricante/importatore nella sua registrazione.
c) Assumere il ruolo di Rappresentante Unico per l’Europa e provvedere alla in proprio alla registrazione qualora il fabbricante/importatore abbia sede legale al di fuori della UE e non intenda aprire una sede legale nella comunità Europea.
 

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