Il progetto si propone, di istituire a Livorno una “Scuola Permanente dei Mestieri della Nautica” - con laboratori attrezzati per simulazioni e “percorsi esperienzali” (da qui in poi definiti con il termine “Laboratori Esperienzali”) - ed un sistema continuo di qualificazione delle imprese e delle risorse del Comparto.
L’iniziativa Scuola dei Mestieri della Nautica non si sovrappone alle esistenti scuole della nautica già presenti sul territorio integra la loro già valida offerta formativa con esperienze di “lean learning”, ovvero con percorsi formativi con momenti di aula brevi e momenti di laboratorio con percorsi esperienzali e stage in azienda di lunga durata, in una logica in cui rispondere principalmente alle esigenze “urgenti” di formazione su tematiche molto qualificate e approfondite, spesso derivate dall’evoluzione ed innovazione del mercato, delle tecnologie, dei materiali e soprattutto dei processi produttivi globali che richiedono specializzazione artigianale e approccio industriale al contempo.
Questi percorsi formativi completi ed integrati tra teoria e pratica saranno alla base della Scuola dei Mestieri della Nautica; sono necessari per figure tecniche dove l’esperienza pratica è fondamentale ed anche i principi base teorici vengono appresi “facendo”. Tali percorsi potranno riguardare sia gli occupati che devono aggiornare le proprie competenze o riqualificarsi, sia i disoccupati/inoccupati che avendo già delle conoscenze tecniche di base (derivanti dal percorso di studio svolto negli istituti già presenti o dall’esperienza lavorativa) intendono proseguire in un percorso tecnico di specializzazione.
Il sistema di formazione, congiunto al sistema di qualificazione delle imprese, consentirà di assicurare una continuità di professionalità sul territorio, che andrà a beneficio non solo di tutte le imprese del settore nautico, ma anche dei lavoratori, che potranno avvalersi della propria specifica professionalità, anche in caso di subentro di aziende in cambi di appalto da parte delle committenti.
Occorre inoltre considerare che un centro formativo di eccellenza del settore nautico nella provincia livornese, a seguito di questa prima fase sperimentale potrebbe, in prospettiva futura, funzionare a servizio di tutta la Toscana nella logica di filiera estesa a settori contigui quali meccanica di precisione, domotica, logistica, etc.
L’ATI ha già avviato una serie di iniziative per il coinvolgimento di almeno 10 imprese in rappresentanza delle diverse competenze che rappresentano il mondo dei mestieri della nautica. Tali aziende, già incontrate in modo preliminare, parteciperanno anche alla fase di definizione dei profili e delle competenze necessarie al settore. Tra queste imprese è da evidenziare il ruolo di Azimut come capofila di una filiera già presente nel mercato internazionale.
Già a giugno 2010 sono state organizzate riunioni in cui il progetto AQUA è stato presentato ad imprese appartenenti all’indotto di Azimut, che hanno, in quel contesto, confermato la propria adesione e collaborazione al Progetto Scuola dei Mestieri.
Nello specifico il progetto si prefigge pertanto molteplici obiettivi:
- la crescita aziendale, attraverso un sistema di qualificazione che favorisca la strutturazione ed aggregazione delle imprese;
- la formazione degli occupati per l’aggiornamento o la riqualificazione professionale, in particolare sulla sicurezza, e formazione dei responsabili per l’integrazione con le aziende leader degli strumenti operativi di dialogo e per sviluppare una cultura d’impresa condivisa;
- la formazione dei giovani e disoccupati/inoccupati per formare le professionalità necessarie ad una “crescita in qualità” delle aziende;
- sviluppare la cultura di impresa presso i giovani e gli studenti degli Istituti Tecnici e Professionali.
LABORATORI ESPERENZIALI: La parte dei “Laboratori Esperienzali” richiede anche attrezzature specifiche e pensata ad-hoc per il settore nautico. A tale scopo sono state identificate 2 diversi elementi per fornire tali possibilità:
- La realizzazione di simulacri di parte di nave per capire qual è stato il processo di costruzione (si veda in allegato il progetto MOCK-UP). Tale mock-up avrà la caratteristica di essere sia elemento dimostrativo che di palestra per la formazione.
- Percorsi multimediali, strutturati in pillole formative interattive, che permetteranno al discente di fare “un viaggio” nella costruzione di una nave o di parte di essa, con focus specifici su particolari aree di attività tecnica operativa (saranno approfondite le stesse tematiche su cui si concentrerà la formazione)
STAGE: La parte di stage vedrà coinvolte le persone presso i cantieri ma anche all’utilizzo/sviluppo del mock-up suddetto. In questo modo saranno garantiti dei laboratori di apprendimento e sperimentazione delle tecniche (oltre alle simulazioni) in una logica di “laboratorio esperienziale”.